Il corso è volto a delineare nei suoi aspetti fondamentali l'evoluzione delle fonti
del diritto nella storia d'Europa, dal primo medioevo all'età contemporanea. L'accento è posto sulle fonti di
produzione del diritto, prima che sulle fonti di cognizione: quali sono stati i modi in cui il diritto nuovo
è venuto a esistenza, quali le alternative di tradizione e di rinnovamento via via emerse nel corso dei secoli.
Vengono sottolineati i mutui rapporti fra pensiero giuridico, legislazione e prassi, nonché il ruolo esercitato
dai giuristi come singoli e come ceto, accennando, in tale quadro, alla storia del metodo scientifico, dalla
glossa sino alla crisi del positivismo giuridico. Alcune costanti del corso: il rinvio alla storia comparata,
con estensione al di là del quadro nazionale in una prospettiva europea; la ricerca dei nessi intercorrenti
tra la storia giuridica e la storia politica, sociale e delle idee; il richiamo di taluni istituti pubblicistici
e privatistici, tipici delle diverse età; l'attenzione prestata alle vicende salienti della storia giuridica
della Lombardia.
Per agevolare l'apprendimento della materia ai fini della preparazione dell'esame,
è previsto per il corso base un ciclo di seminari ed esercitazioni con cadenza
settimanale e partecipazione attiva (esercitazioni scritte, interrogazioni orali),
aventi ad oggetto approfondimenti tematici e la lettura di fonti, che si svolgerà
parallelamente alle lezioni cattedratiche.